E' costituito da diversi volontari che si adoperano nell'animazione del canto liturgico nelle Messe domenicali e festive in cui non ci siano altri cori ad animare la celebrazione. Si ritrova periodicamente per la programmazione dei turni e per una condivisa scelta dei canti.

Referente: Sig.ra Silvia Zorzetto per informazioni mandate un email tramite il sito

Cori e animazione liturgica

Cappella Musicale Duomo San Nicolò Sacile

La tradizione musicale nel Duomo di Sacile ha origini molto antiche ed è documentata sin dalla fine del XV secolo. Tra i Maestri di Cappella che vi operarono nel periodo rinascimentale e barocco possiamo ricordare Giovan Battista Aloisi, Michiel Comis, Vincenzo Ruffo (XVI sec.) e Salvador Gandino (XVII sec.).

La Cappella Musicale San Nicolò continua a svolgere, nel solco di questa tradizione, il ministero della musica nella liturgia cantando in tutte le solennità dell’anno liturgico.

Da alcuni anni il coro si impegna in uno studio particolare che valorizza il repertorio sacro partendo dalle sue radici quali il Canto Gregoriano e la Polifonia classica fino ai repertori contemporanei.

La Cappella Musicale San Nicolò ha collaborato con il Centro Studi Biblici di Sacile per progetti di approfondimento biblico-musicale, quali i convegni su Bibbia e Musica, Ruperto di Deutz e Anselmo d’Aosta. Collabora con i cori dell’unità pastorale di Sacile con programmi comuni per liturgie particolari (S. Cecilia e periodo natalizio) con la partecipazione di tutti cori. Ha cantato in varie chiese della Diocesi di Vittorio Veneto e anche più lontane (Padova, Assisi, Roma), ha inoltre cantato in varie occasioni al Pontificale per la festa del S.S. Redentore, presieduto dal Patriarca, nell’omonima Basilica di Venezia.

Il canto e la musica sono espressioni privilegiate della comunità cristiana di Sacile, perché comunicano i sentimenti più profondi e le risonanza interiori di avvenimenti importanti dell’esperienza umana. Il canto e la musica sono particolarmente adatti ad esprimere il lato ‘spirituale’ della persona, la parte più interiore e profonda di noi, una lingua che parla a tutti e da tutti si fa capire. Ma anche la sola che tutti sono in grado di parlare senza che sia necessario possederne grammatica e sintassi. “Pura e preziosa come l’acqua. Invisibile e indispensabile come l’aria” scrive Claudio Baglioni, all’inizio del booklet del suo ultimo doppio CD. Un omaggio alle canzoni più care della sua giovinezza, quelle che l’hanno plasmato e cresciuto.

Ognuno di noi ha le sue canzoni, quelle che ricorda più volentieri, quelle che in qualche modo hanno segnato la sua vita, e alle quali si ritorna appena si può. Questa pagina vuole aiutarti a non dimenticare le tue, questo è il vero potere della musica. Il cantare è il modo più forte di pregare dell’assemblea cristiana. C’è uno slogan che gira nei nostri ambienti da alcuni anni: non si tratta di cantare durante le celebrazioni ma di celebrare cantando. Il compito dei nostri cori parrocchiali è proprio di aiutare a celebrare, favorire il celebrare cantando di tutta l’assemblea ed è quello che fanno con sapienza e impegno.

 

La Cappella Musicale del Duomo è composta da una trentina di cantori e si riunisce per le prove una o due volte la settimana il mercoledì e/o il venerdì dalle 20.30 alle 22.00 presso palazzo Carli.

Francesca
Persico

Referente

francipersi@gmail.com

Berlese
Carlo

Direttore

carlo@berlese.it

Aldo
Ciciliot

Organista

Cori

Coro Jubilate

Il coro Jubilate è nato nel 1999 dalla sapiente attenzione liturgica e pastorale di sr. Marisa Torresan delle suore di Carità delle sante B. Capitanio e V. Gerosa.

Ha avuto il suo esordio come coro di bambini, un modo simpatico per coinvolgerli nella celebrazione eucaristica.

In seguito si è arricchito della presenza di giovani e adulti guidati dall’energica bacchetta della maestra Chiara De Conto. Attualmente può contare su circa 50 elementi e su una mini orchestra composta da una tastiera, un violino, due flauti e 5 chitarre. Animano gioiosamente la messa domenicale delle undici.

Si ritrovano ogni sabato dalle 14.00 alle 15.00 per provare e cantare insieme spinti dalla consapevolezza che i cristiani si sono sempre distinti per il fatto di cantare.

Basta pensare che la testimonianza storica  più antica in cui si parla dei cristiani, risale al tempo di Plinio il Giovane, che ha scritto all’imperatore

Traiano per chiedergli come doveva comportarsi con i cristiani.

Egli ha presentato i cristiani in questo modo: sono coloro che “si riuniscono in un giorno fissato per cantare un inno a Cristo chiamandolo come Dio”.

Per Plinio i cristiani erano gente che canta a Cristo, la gente del canto. È una delle più belle definizioni dei cristiani, fatta proprio da uno che li vedeva dal di fuori ma che aveva intuito che cosa li caratterizzava maggiormente.

De Conto 
Chiara

Direttrice coro

chiara.de.conto@gmail.com

Pietà celeste

Pietà celeste è un coro di persone adulte che guida e accompagna le celebrazioni liturgiche esequiali. Perché un coro per i funerali?

Diversi aspetti problematici accomunano le celebrazioni esequiali: una cultura che con difficoltà accetta la realtà della morte e che quindi prende distanza da essa; il tipo di assemblea, spesso d'occasione; un repertorio che, se ricco in passato, fa fatica a trovare una giusta espressione teologico-liturgica nell’oggi.

Uno dei rischi maggiori è quello di incidere poco nei partecipanti, a causa di una sorta di estraneità tra una parte dell'assemblea e i riti che si vanno compiendo. Un buon numero dei presenti, infatti, è in chiesa solo per convenienze sociali, perché amici o conoscenti del defunto o dei familiari.

 

A volte è gente che pratica poco o nulla e quindi non è inserita nell'insieme dei gesti, dei simboli, dei linguaggi che strutturano la liturgia. Per costoro sono forse le uniche occasioni per riaccostarsi alla Chiesa e alla fede. Se la celebrazione è vuota e spenta, ben difficilmente potrà scoccare in essi il desiderio di riscoprire le proprie radici religiose.

 

Una comunità, invece, che celebra con proprietà, che vive intensamente la propria fede nella liturgia, che sa accogliere e far sentire inserite nell'assemblea liturgica anche queste persone, potrà aiutare molti a recuperare la dimensione liturgica della fede, se non addirittura la fede stessa.

Pertanto sono molteplici i problemi da affrontare:

  1. come ci si impegna a preparare la celebrazione di un funerale senza scadere nella routine

  2. come si riesce effettivamente ad adeguare ogni aspetto della celebrazione al diverso tipo di assemblea e alla conseguente diversa “partecipazione emotiva” alla liturgia

  3. come ci si sforza di trasformare i funerali in una celebrazione comunitaria, anche attraverso l'impegno di lettori, cantori, ministri vari

Ecco allora l’impegno del coro “Pietà celeste” che, sotto la guida esperta di sr. Teresita, cura la celebrazione funebre facilitando la partecipazione di tutti attraverso un repertorio conosciuto e l’uso del libro dei canti.

Mirella

Buona La prima

Nato dalla buona volontà di alcuni giovani e giovani famiglie, esso anima la S. Messa domenicale serale. Il suo nome - "Buona la prima" - nasce ironicamente in riferimento al fatto di essere un coro che non prevede prove previe all'animazione delle celebrazioni: inizialmente, infatti, esso era costituito da semplici volontari che si mettevano insieme per sostenersi reciprocamente nel canto, accompagnati dalla chitarra. Il coro "Buona la prima" si caratterizza per la freschezza del suo repertorio, cercando di dare alla liturgia un tratto più "giovanile", con un servizio non improvvisato - a dispetto del nome - ma carico di partecipazione e di entusiasmo.
Referenti: Gigi Savio, Serena Pignat.

 per info: serena.pignat@gmail.com

San Nicolò Duomo 

Piazza Duomo, 4

33077 Sacile 

Telefono 0434/71158  -  Fax 0434/780702

Posta elettronica: duomosacile@gmail.com

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Data inizio conteggio 02/07/2018
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